Logo Comune

Comune di Melito di Porto Salvo

Provincia di Reggio Calabria

Italiano|Inglese|Francese 
 
Torna alla Home

 

COMPAGNIA TEATRALE MELITESE
“ la fucina “
CON IL PATROCINIO 
DEL COMUNE DI MELITO DI PORTO SALVO
 
2° RASSEGNA TEATRALE
“ CITTA’ DI MELITO “
UN SABATO A TEATRO
 
03/01/09   C.T.M. LA FUCINA               I casi dono due
                           Commedia brillante in tre atti        di     A. CURCIO
10/01/09           C.T. VIVARIUM                                Na Santarella                                              Commedia brillante in tre atti      di SCARPETTA
17/01/09      COOP.SOC.RINASCITA C.T.TESTE MATTE                                                                   Non ti pago                    Commedia brillante in tre atti         di E. DE FILIPPO
24/01/09   C.T. IL MELOGRANO Crudela beffa del destino
                   Commedia brillante in tre atti         di     A. LEOTTA
31/01/09   C.T. ANOIANA                     Miseria e Nobiltà
                   Commedia brillante in tre atti          di SCARPETTA
07/02/09   C.T. LUNA GIALLA Beddha di fora  fracita d’intra
                     Commedia brillante in due atti       di C. MAURICI
14/02/09   C.T. LIOTRU      Camurriusa,Capricciusa,Pidocchiusa
                   Commedia brillante in due atti       di C. MAURICI
21/02/09   C.T. QUI RIDO IO                      O’ Scarfalietto
                   Commedia brillante in tre atti         di E. DE FILIPPO
28/02/09   C.T..M. LA FUCINA giovani      Peppi e l’artista
                    Commedia brillante atto unico        di N DENARO M.P.CO
 
AUDITORIUM SAN GIUSEPPE
MELITO PORTO SALVO
INIZIO SPETTACOLI ORE 21,00

 

 

 

 

 

Compagnia Teatrale Melitese “ la fucina ”
I Casi Sono Due
3 Atti brillanti di Curcio
Sabato 03 gennaio
La commedia brillante nasconde sotto le pieghe dell’umorismo e dell’ilarità il tema della solitudine e dell’illusione, dell’astuzia e dell’arte di arrangiarsi.
La storia si svolge in casa del barone del Duca, un anziano benestante che vive con la moglie malata e costretta a letto. I due trascorrono le giornate, nella monotonia, attorniati dalla servitù diretta dalla fedele governante Gemma e allietati dalla presenza di un cagnolino Medoro, trattato meglio di un bambino.
Improvvisamente il barone scopre di avere un figlio, concepito 30 anni prima con una ballerina di varietà.
Gioia, illusioni, speranze tempestano il cuore dell’anziano.
Ma…..i figli all’improvviso diventano due.
Il finale potrebbe essere dei più rosei se, ironia della sorte non prevalesse la natura di ciascun personaggio e del vero figlio del barone.
Le conclusioni a ciascuno di voi.
 
Compagnia Teatrale “ Vivarium “ (R.C.)
Na Santarella
3 atti brillanti di Scarpetta
Sabato 10 gennaio
Felice Sciasciammocca, organista di un convento per educande, di giorno insegna musica alle ragazze, scrivendo operette di nascosto, lascia la sera il convento, all’insaputa delle suore, per frequentare teatri.
In uno di questi teatri riesce finalmente a collocare una sua operetta.
Ma al momento della rappresentazione, la prima donna abbandona la recita mettendolo nei guai.
Salva la situazione Nannina, una educanda del convento – la santarella del titolo…….
 
 
 
 
 
 
Coop. Rinascita Compagnia Teatrale “ Teste Matte “ (Saline)
Non Ti Pago
3 atti brillanti di E. De Filippo
Sabato 17 gennaio
La scena si svolge nella casa di Don Ferdinando Quagliolo, proprietario di un banco lotto, che assieme al suo aiutante di fatica gioca sempre senza mai vincere.
La gelosia nasce quando un suo dipendente, fidanzato della figlia, assunto dalla buon’anima del padre, vince una quaterna secca con i numeri che aveva dato in sogno il padre di don Ferdinando.
Secondo il proprietario del banco lotto, il padre aveva sbagliato persona a dare i numeri in quanto, don Ferdinando, cambiando casa non aveva avvisato il padre, quindi il defunto convinto che fosse il figlioha dato i numeri vincenti.
Come andrà a finire?
Il finale lo vedrete assistendo alla commedia.
 
 
 
 
 
Compagnia teatrale “ Il melograno “ S Venerina (CT)
Crudele beffa del destino
3 atti brillanti di Alfia Leotta
Sabato 24 gennaio
 
Dallo spunto di un film degli anni ’50, nasce la commedia che in questa stagione ha visto aprirsi il sipario per la prima volta qui in Sicilia. Rappresentatissima in tutta Italia in altra veste, in questa versione ho voluto sottolineare innanzitutto la nostra “sicilianità” e ironizzare le nostre credenze sulla malasorte. Ma si parla anche di amicizia, l’amicizia tra donne
La nostra storia, ambientata alla fine degli anni 60’ narra di 3 amiche, nonché socie in affari , tre diverse personalità con tre diversi percorsi di vita, che decidono di vivere insieme per sostenersi e aiutarsi a vicenda a scrollarsi di dosso le infelicità delle loro passate relazioni.
Simona 50enne, reduce dal fallimento di un matrimonio durato 25 anni, Patrizia, 40enne, delusa da 4 matrimoni ed Eleonora la più giovane con un passato caotico di relazioni, hanno bandito gli uomini dalle loro vite e da un anno ormai vivono una vita serena, nonostante gli interventi della jettatura di una statua che hanno in negozio che in tutti modi tentano di sbarazzarsene.
Ad interrompere questa pace,sarà il vicino di casa Romeo, che la notte di capodanno irrompe in casa loro chiedendo aiuto per……………. Beh, questo è quello che scoprirete stando comodamente seduti in sala e spero vivamente che apprezziate non tanto il mio di lavoro, ma quanto quello degli attori, che si sono cimentati in questa non facile realizzazione.
Buon divertimento
 
 
 
 
 
 
 
Compagnia Teatrale “ Anoiana “ (RC)
Miseria e Nobiltà
3 Atti brillanti di Scarpetta
Sabato 31 gennaio
Miseria e nobiltà, il classico napoletano per eccellenza, è ancora più che mai attuale nella nostra società, dove spesso la miseria e la ricchezza trovano una scissione talmente netta per cui nasce spontanea la voglia di ribellarsi.
La nostra commedia ci porta, però, a riflettere su un punto molto importante: chi sono i veri miserabili e i veri nobili?
La risposta il pubblico la troverà da solo e certamente scorgerà nell’animo della gente buona e semplice la grandezza e la signorilità.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Compagnia Teatrale “ Luna Gialla “ (Pellaro)
Bedda di fora fracita d’intra
2 Atti brillanti di Calogero Maurici
Sabato 07 febbraio
 
Chissà quante volte abbiamo sentito dire: “ Prega il Signore e frega il prossimo”, e probabilmente, oltre a sentirla questa frase, l’abbiamo anche detta….. qualche volta.
In questa commedia si racconta di una donna super impegnata in parrocchia che, con un comportamento angelico, conquista la fiducia del parroco e della Comunità. In realtà in famiglia assume un atteggiamento molto diverso, quasi “ diabolico “.
Una personalità delle due facce, anzi…. Per dirla alla calabrese “ ndavi centu facci comu a cipuddha! “
Lo spettatore dirà che in ogni Comunità almeno una persona con queste caratteristiche, senza ombra di dubbio si trova.
E’ un lavoro comico-brillante che non trascura ormai quel messaggio finale che contraddistingue le caratteristiche dell’autore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Compagnia Teatrale “ Liotru “ (Catania)
Camurriusa, Capricciusa, Pidocchiusa
2 Atti brillanti di Calogero Maurici
Sabato 14 febbraio
 
La Compagnia “LIOTRU” di Catania ha il piacere di presentare una delle tante commedie (oltre venti) che Calogero Maurici ha scritto sin dal 1996 e precisamente “Camurriusa, Capricciusa, Piducchiusa.
La storia racconta di Katia e Pietro che sono sposati da circa un anno, ma si trovano in una certa difficoltà economica causata dalla cassa integrazione.
Con amarezza hanno dovuto lasciare la casa lontana da “Ntunietta” (madre di Katia) nella quale vivevano in affitto, per andare a vivere in casa della madre.
La vita degli sposini si complica perché la madre, altro non è che una suocera invadente ed asfissiante, che riesce a togliere loro, la libertà e l’intimità di cui una coppia normale ha bisogno.
I ritmi della commedia rimangono sempre accesi, senza cadere mai di tono, Pietro prendendo in giro la suocera e divertendosi, tenterà di allontanarla con tutti i mezzi.
La regia dello spettacolo è curata da Rosalba Ruggieri e Franco Roccasalvo. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Compagnia Teatrale
“ Qui rido io “ (Napoli)
3 Atti brillanti di O Scarfalietto
Scarpetta
Sabato 21 febbraio
(O’Scarfalietto arnese che si usava nel 1900 per riscaldare il letto prima di andare a dormire)
L’impostazione classica prevede tre atti: nel primo si intreccia la diatriba dei coniugi Sciosciammocca con un matrimonio in avanzato stato di crisi; nel secondo la follia trova spazio nel teatro dove una soubrette prova uno spettacolo; nell’ultimo, tutti in tribunale a tirare le somme di una folle corsa verso la separazione coniugale e la perdita di qualsivoglia razionalità residua, a beneficio di una liberatoria sregolatezza.
Santillo Gennaro costruisce un primo atto senza pause, gettando le basi per giochi di parole e personaggi assurdi che velocemente divengono i plausibili frequentatori della coppia che litiga. La ricerca di un testimone della mancanza di rispetto coniugale apre la strada alla carrellata di avvocati che balbettano, innamorati che si inceppano, si spaventano, e camerieri che si divertono a mettere sale e pepe su una minestra ammattita.
L’incontenibile gestualità napoletana viene stilizzata da Santillo che disegna perfetti incroci tra i personaggi, contenendo da un lato la loro esplosività, ma dall’altro liberando gli attori da qualsiasi vincolo logico, lasciandoli correre verso una follia senza rete, mossi dalla sicurezza che il pubblico non può che soccombere sotto i loro colpi e cedere alla travolgente comicità.
Il terzo atto raccoglie in un’aula di tribunale i coniugi scoppiati e i suonati che gli girano intorno. Il presidente in attesa dell’ottava figlia femmina poco segue del processo, limitandosi a portare avanti lo spettacolo come fosse un tram sul quale far salire tutti i disperati in cerca di una giustizia che ha ormai poco senso continuare ad inseguire. L’arringa dell’avvocato della signora Sciosciammocca, che precipita definitivamente il pubblico in un turbine ilare. L’attore, come un domatore che ha in pugno le sue disarmate fiere, tartaglia e appende il pubblico al suo filo che più stenta a dipanarsi più costringe gli spettatori a rimanere attaccati alla propria pelle per non crepare.
 
 
 
Compagnia Teatrale melitese “ la fucina giovani “
Peppi e l’artista
Atto unico diDenaro – Condemi
Sabato 28 febbraio serata finale con premiazione
La storia si svolge in uno dei tanti rioni popolari della nostra bella Calabria.
Per errore di un servo stupido si trovano coinvolte parecchie persone