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Comune di Melito di Porto Salvo

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Comunicato Stampa -“ETTE’ AVRI- La nave della migrazione”

           

Il  Circolo Culturale Vivarium di Reggio Calabria, con il contributo della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Melito Porto Salvo e il patrocinio di: Consolato di Grecia, Consolato di Malta, Consolato di Svizzera, Croce Rossa Italiana, Amnesty International e Museo Regionale dell’Emigrazione “ Pietro Conti”, sabato 12 luglio ore 21.30 nel magnifico scenario dell’Anfiteatro Greco-Romano di Pentedattilo – Melito Porto Salvo, costruito nell’ambito del progetto del Distretto Culturale dell’area grecanica, presenta lo spettacolo teatrale- musicale: “Ette’ Avri – La nave della migrazione” scritto e diretto da Giovanna Nicolo’.

La manifestazione, dedicata all’emigrazione ed in particolare all’emigrazione dei calabresi nel mondo, mira alla riscoperta delle nostre radici, conducendo lo spettatore in atmosfere di sogno, evocative di ricordi, musiche, colori che riportano alla mente il vissuto dei tanti calabresi costretti dalla necessità ad una diaspora senza ritorno.

         Lo spettacolo inizia con un breve prologo a raccontare l'arrivo dei greci sulle nostre coste, precursori di coloro che fonderanno la Magna Grecia.
 
   Una Narratrice ci condurrà via via nel racconto prettamente storico  delle grandi ondate migratorie che hanno coinvolto migliaia di italiani e ci racconterà il Viaggio della speranza intrapreso dai calabresi in America, in Svizzera, in Belgio ed in altri paesi con i piroscafi, treni sovraccarichi, delle difficoltà e dei pericoli che questi hanno dovuto affrontare in cerca di condizioni di vita migliori, fuggendo il più delle volte dalla miseria, dalla fame.

Durante il racconto sul fondo saranno proiettate delle foto antiche che rappresenteranno momenti di vita ed esperienze vissute dagli emigranti all'estero.

          Attraverso testimonianze di vita vissuta ( interpretate da un attore) si evidenzierà il tributo, di risorse umane, fatiche immani e affetti familiari spezzati, pagato in particolare dalla nostra gente per lo sviluppo di terre straniere.

L’epilogo di questo viaggio tra le pieghe di un’emigrazione senza tempo, inevitabilmente vedrà il riferimento alla grave situazione odierna, ai corsi e ricorsi storici che hanno portato il nostro paese a rappresentare per migliaia di stranieri la nuova “Merica”, in una nuova migrazione vissuta da molti come minaccia ma che culturalmente ci appare stimolante, fonte di arricchimento reciproco, di scambio tra civiltà eterogenee, nel rispetto reciproco, nel rispetto dell’Uomo.

Il Presidente (BrunoDe benedetto)